di Pierluigi Del Viscovo
È Presidente e fondatore dell’Istituto Sperimentale di Marketing
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1.250 miliardi di dollari: Totale dell’attivo degli istituti bancari Arabi 1.000 miliardi dollari: investimenti in infrastrutture nei prossimi 20 anni 1.500 miliardi di dollari: capacità d'investimento dei Paesi del Golfo 300 mila: i milionari dei Paesi del Golfo |
Il processo di intergrazione del-l’Europa, e in particolare dell’Italia, con le Economie del Mediterraneo e dei Paesi Arabi, è un fenomeno di grande importanza stategica per la crescita economica e per il progresso geopolitico dell’intera area.
Partendo dalla semplice considerazione che l’Italia è immersa nel Mediterraneo e constituisce un ponte naturale tra l’Europa e i paesi dell’area MENA, Middle East and North Africa. L’Italia è la sponda a Nord di quest’area. E’ il Paese con i maggiori legami storici, culturali, antropologici. È la porta ideale per poggiare le basi di un ponte che colleghi le regioni del Golfo all’Europa.
In questo quadro il sistema bancario e finanziario può avere un ruolo chiave nella formulazione di proprie strategie che rafforzino le relazioni economiche intra regionali che non possono essere disgiunte dal dialogo interculturale e politico. L’industria bancaria italiana è chiamata a giocare un ruolo fondamentale nella costruzione di uno sviluppo maggiore dell’interscambio economico tra l’Italia e i mercati del Golfo e del Mediterraneo.
Tale ruolo richiede uno sforzo costante nel ricercare le soluzioni che permettano ai due sistemi bancari e finanziari di agire più facilmente tra di loro, sia nelle attività di finanza convenzionale che in quella specialistica “Islamica”.
Il sistema economico Arabo-Mediterraneo è composto da due macro aree il cui futuro è strettamente collegato sia dalle origini culturali e religiose comuni ma anche da una effettiva corrispondenza di opportunità e necessità reciproche. L’area del Golfo è la più ricca al Mondo di capitali e di risorse energetiche, ma ha una ridotta superifice territoriale utile e una bassissima densità popolativa.
L’area Mediterranea ha minori risorse ma una più ampia superficie utile e soprattutto una grande popolazione.
Il mercato che questo sistema integra conta su una popolazione di 400 milioni di persone, su una necessità (alla quale già corrisponde un programma di investimenti) di realizzare infrastrutture di base che nel prossimo ventennio sono calcolate in Mille miliardi di euro.
L’italia e la sue imprese possono avvantaggiarsi di vari aspetti in questo gigantesco business, tra cui la vicinanza geografica, culturale, politica e finanziaria. I capitali sono il punto fondamentale per lo sviluppo delle economie e lo sono sempre di più anche per le imprese, soprattutto per quelle italiane.
Questo l’orizzonte cui l’Italia dovrebbe puntare per ricercare una crescita stabile e duratura del proprio PIL. A tal fine l’intero Sisterma-Paese deve promuovere lo sviluppo delle relazioni d’affari tra l’Italia e i Paesi Arabi, allo scopo di far nascere un luogo di incontro stabile, dove si possano concretamente realizzare occasioni di affari e di sviluppo economico reciproco.
Al centro di tutto si pone una maggiore interazione della industria bancaria italiana e quella quella Arabo- Mediterranea.